Facciata Abbazia di Casamari
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Potenza e segreti dell’Abbazia di Casamari

E’ con particolare orgoglio che vi parlo dell’Abbazia di Casamari e dei suoi segreti. L’abbazia di Casamari, sorge a Veroli sull’antica sede del municipio romano conosciuto come Ceretae Marianae, in onore della dea Cerere e del console romano Caio Mario. Il nome Casamari deriva proprio da “Casa di Mario”.

Ingresso dell'Abbazia
Ingresso Abbazia, Foresteria e Resti dell’antica Ceretae Marianae

Ho scoperto di recente, grazie ad una visita guidata di ciociaria turismo, che questo spettacolo della Ciociaria è una delle più potenti abbazie cistercensi d’Italia, essendo a capo della più grande congregazione monastica cistercense, nonché una delle prime ad essere fondata per volere di San Bernardo di Chiaravalle. Non vi è nuovo questo nome?!

San Bernardo da Chiaravalle

L’abate del monastero di Clairvaux, Bernardo diede un contributo fondamentale all’organizzazione ed alla diffusione dell’ordine cistercense in tutta Europa. Partecipò attivamente alla costruzione di nuove abbazie e alla sua morte nel 1153, l’ordine ne aveva fondate ben 343. In Italia, S. Bernardo da Chiaravalle fondò per prima l’abbazia di Fossanova, in seguito l’abbazia di Casamari e poi quella di San Galgano…

Inoltre, San Bernardo da Chiaravalle è ben noto anche per aver scritto il Liber ad Milites Templi de laude novae militiae, del 1128, considerato da molti come il “manifesto programmatico” dell’ordine templare. Ed anche nell’abbazia di Casamari, come nella Pieve di Santa Maria ad Lamulas ad Arcidosso, si possono trovare simboli alchemici di stampo templare.

Federico II di Svevia

Restando in tema di templari, in questa abbazia, poi, nel 1222 soggiornò Federico II di Svevia. Si fermò nell’Abbazia per qualche tempo durante il suo viaggio per incontrare il papa e trattare la sua scomunica. Papa Gregorio IX aveva scomunicato Federico II, a seguito del suo ritardo nell’iniziare una crociata in Terra Santa. Federico II, aveva infatti preferito anteporre alla guerra scambi diplomatici con i musulmani. L’incontro tra Federico e papa Gregorio si tenne nella vicina Anagni, dove venne stipulato il Trattato di San Germano.

Federico II di Svevia fu un personaggio eclettico unico, conosciuto come “stupor mundi”. Nella sua vita riuscì a collezionare ben tre scomuniche papali! Inoltre, la sua figura è circondata da un certo alone di mistero per quanto riguarda anche la sua appartenenza o meno all’ordine dei Templari. E’ ben conosciuto per essere l’ideatore di Castel del Monte ad Andria (il castello ottagonale riportato sulle monete da 1 centesimo), pieno di simbologia alchemica, costruito rispettando precisi canoni astrali ed utilizzando il numero aureo.

A ricordo del soggiorno di Federico II, e del suo incontro nell’abbazia con l’abate Giovanni e Pier delle Vigne sono state scolpite nei capitelli del Chiostro proprio le loro figure. Federico II di Svevia si trova su un capitello contrapposto alle altre due figure.

Dettagli delle colonnine del chiostro dell'abbazia di Casamari, loggia con scritta "silenzio" e campana con legenda delle tipologie di chiamate
Chiostro e suoi dettagli

L’ordine cistercense

L’Abbazia di Casamari è un gioiello tra le abbazie di ordine cistercense. Questo ordine monastico nacque da quello benedettino, che nel corso dei secoli si era trasformato e dal seguire la semplice regola “ora et labora” aveva assunto una grande potenza politica (es. Abbazia di Montecassino). Diversi monaci francesi, presso l’ abbazia di Cîteaux in Borgogna, vollero distaccarsi dalla politica e ritornare alla semplicità della regola benedettina, dando origine all’ordine cistercense nel 1098.

Le abbazie cistercensi

Le nuove abbazie venivano generalmente fondate in luoghi ricchi d’acqua e in bella posizione a differenza delle abbazie benedettine. Il fine era quello di lavorare la terra e portare sostentamento non solo alla propria comunità cistercense ma anche a quella laica locale. Le abbazie non venivano più costruite in un’ottica di chiusura ma di apertura verso il mondo esterno.

Le abbazie cistercensi hanno tutte un’architettura simile, che riprende e modifica la struttura delle abbazie benedettine. Ad esempio, essendo i monaci cistercensi aperti all’incontro con la popolazione ed all’accoglienza dei forestieri, all’ingresso della struttura si trova una vera e propria foresteria, distaccata dai locali dei monaci, attraverso una piazza ed una portineria, per evitare il diffondersi di eventuali malattie nell’abbazia. Un vero e proprio esempio di buone regole di biosicurezza 😉.

Ad ovest si trovano gli alloggi dei conversi (frati addetti ai lavori più umili), sopra la dispensa. A sud si trova il refettorio, mentre la chiesa si trova a Nord ed in posizione più alta rispetto al monastero, in modo da proteggerlo dai venti di tramontana. Ad est invece si trovano gli alloggi dei monaci, sopra la sala del capitolo.

Giardini interni con fontane dell'Abbazia di Casamari
Giardini e fontane dell’Abbazia

La sala del Capitolo

Una delle sale più belle e più importanti dopo la chiesa è la sala del Capitolo. Quella di Casamari è considerata una delle più belle sale del capitolo delle abbazie cistercensi, un concentrato di simmetria, robustezza e semplicità.

La sala si trova più in basso rispetto al piano del chiostro centrale, in quanto in questa sede aveva luogo il “capitolo delle colpe”. Dove appunto si entrava da peccatori, scendendo dunque verso il basso, e dopo aver ricevuto il perdono dei fratelli si usciva, con animo più puro, salendo verso l’alto.

Inoltre, questa sala era anche quella in cui i monaci prendevano le decisioni. I conversi potevano assistere silenziosamente alle decisioni dall’esterno, attraverso le grandi bifore, senza però poter prenderne parte, da cui il detto: “Non avere voce in capitolo”.

Interno sala del Capitolo con colonne e volte, bifore e portale d'ingresso
Sala del Capitolo

Il chiostro

Il chiostro è il cuore del monastero, luogo di silenzio e d’incontro delle diverse parti del monastero. Di struttura quadrangolare, è formato da quattro portici con bifore attorno ad un giardino, al cui centro si trova il pozzo.

Curiosando tra i portici è possibile notare una campana con una vecchia legenda, che spiega come a seconda del diverso rintocco della campana si potesse capire chi veniva chiamato (es. speziale, infermiere, fornaio…).  

Interessanti sono anche alcuni capitelli delle bifore del chiostro, che in via del tutto occasionale sono decorate (vedi sopra).

Chiostro dell'Abbazia di Casamari: prato verde con sentieri in pietra che si dipartono a raggiera dalla fontana centrale

Lo chiesa e lo stile gotico-cistercense

Dal punto di vista stilistico la chiesa, come tutta l’abbazia di Casamari, è di stile gotico cistercense, basata sui 3 fondamenti cistercensi: la tendenza verso l’alto, la semplicità e la stabilità. La chiesa è a croce latina, divisa in 3 navate.

La grande altezza delle navate e l’assenza di decori sontuosi che catturano lo sguardo spinge il fedele a guardare verso l’alto e a favorire il suo raccoglimento spirituale.

Per saperne ancora di più vi consiglio una visita guidata dell’abbazia, 8 euro davvero ben spesi a mio avviso. Senza una guida, non avrei mai scoperto il capitello di Federico II di Svevia! Per maggiori informazioni potete cliccare qui.

Vi consiglio di abbinare la visita all’abbazia di Casamari con un soggiorno a Veroli o Boville Ernica! 😉

Chiesa dell'Abbazia di Casamari vista dal piazzale, in basso a destra interno della chiesa e a sinistra portale d'ingresso della Chiesa

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